24/05/2011
Infortuni sul lavoro: i dati preliminari dell'Inail e l'aggiornamento ad oggi
Il 2010 fa registrare un calo degli incidenti mortali rispetto al 2009 ma il numero delle vittime è ancora inaccettabile
Le stime preliminari dell'Inail sugli incidenti sul lavoro occorsi nel 2010 indicano una flessione dell'1,9% rispetto al 2009 con i casi che sono passati da 790mila a 775mila. Calo anche per gli infortuni mortali che da 1053 sono diventati 980 (-6,9%). Nel 2010 si conferma quindi la tendenza al ribasso degli infortuni sul lavoro anche se la percentuale di calo è più bassa rispetto a quella registrata nel 2009. L'analisi per settore evidenzia come tra gli infortuni il calo più pronunciato riguardi l'industria (-6,1%) dove però va sottolineato il calo degli addetti (-2,9% di occupati rispetto al 2009). Segue l'agricoltura con un calo degli infortuni del 4,9% e un aumento degli addetti dello 0,7%. Buono anche il dato del settore costruzioni che fa registrare un calo degli infortuni del 7,3% a sostanziale parità di occupati rispetto al 2009. Aumentano invece gli infortuni nel settore dei servizi: +1,3%. Per quanto riguarda invece i casi mortali, nel settore servizi passano da 438 a 420 (-4,1%), nell'industria da 487 a 445 (-8,6%), nelle costruzioni da 229 a 205 (-10,5%) e nell'agricoltura da 128 a 115 (-10,2%). Pure se il dato relativo ai casi mortali rimane inaccettabile, per la prima volta dal Dopoguerra si scende sotto la soglia dei mille morti all'anno. L'analisi territoriale, nell'evidenziare come sia stato il Mezzogiorno a soffrire di più dal punto di vista occupazionale (-1,6% contro -0,4% del Nord e un lieve miglioramento del dato al Centro) mostra comunque che in questi territori il calo degli infortuni è maggiore rispetto al resto dell'Italia: -3,2% contro il -1,8% del Centro e il -1,5% del Nord. I dati definitivi relativi al 2010 verranno diffusi il 31 ottobre 2011. Finora i numeri del 2010. Sul blog cadutisullavoro.blogspot.com ci sono invece i numeri relativi alle morti sul lavoro aggiornati al 2011. "Tra il 1° gennaio e il 23 maggio - si legge sul blog - ci sono stati 235 morti per infortuni sui luoghi di lavoro, ma si arriva a contarne 455 se si aggiungono i lavoratori deceduti sulle strade e in itinere. L'edilizia ha già avuto 71 vittime sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno, il 30% sul totale, soprattutto cadute dall'alto. L'agricoltura ne conta 66 causate soprattutto da schiacciamento (i trattori senza protezione si ribaltano travolgendo gli agricoltori). L’industria ha già avuto 25 morti e l'autotrasporto 17. Le regioni dove i numeri sono più alti sono la Lombardia con 30 vittime sui luoghi di lavoro (10 nella sola provincia di Milano), la Sicilia 22 (5 nella sola provincia di Catania). l'Emilia Romagna 22 (6 nella sola provincia di Bologna)". Fonte: Inail e cadutisullavoro.blogspot.com 23 maggio 2010

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