03/05/2011
Sicurezza attrezzature da lavoro, decreto modalità di verifica
Pubblicato il 29 aprile dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della salute e con il Ministero dello sviluppo economico un decreto legge che regola ulteriormente le modalità di verifica sulle attrezzature da lavoro eseguite da INAIL e ASL territoriali e disciplina contemporaneamente modalità e condizioni per le quali attuazione della medesima verifica possa essere eseguita da soggetti altri, pubblici o privati.
Nome esteso del decreto ministeriale è “Decreto 11 aprile 2011 – Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, co.13, del medesimo d.lgs”. Norma sulla quale va ad azionarsi il decreto, testo di legge di riferimento e destinato all’aggiornamento è il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro D.lgs 81/08, in particolare il suo art. 71 “Obblighi del datore di lavoro”, nei commi 11,12,13. Che così recitano: “Art. 71. (Obblighi del datore di lavoro) 11.Il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. La prima di tali verifiche è effettuata dall’ISPESL (ora INAIL n.d.r) che vi provvede nel termine di sessanta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi delle ASL e o di soggetti pubblici o privati abilitati con le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate dai soggetti di cui al precedente periodo, che vi provvedono nel termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati, con le modalità di cui al comma 13?. “12.Per l’effettuazione delle verifiche di cui al comma 11, le ASL e l’ISPESL possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I soggetti privati abilitati acquistano la qualifica di incaricati di pubblico servizio e rispondono direttamente alla struttura pubblica titolare della funzione”. “13.Le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’allegato VII, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati di cui al comma precedente sono stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottarsi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto”. Il richiamato allegato VII consiste in una tabella indicante tipologia di attrezzature e periodicità della verifica alla quale devono essere sottoposte. Il Decreto 11 aprile 2011 recentemente emanato dal Ministero del lavoro arriva quindi a organizzare ancora, le modalità, le tempistiche, i passaggi burocratici e amministrativi utili all’accreditamento di soggetti terzi pubblici o privati che possano e siano abilitati all’attuazione di verifiche di controllo sulle attrezzature da lavoro. Verifiche che ricordiamo essere destinate per legge e primi fra tutti a INAIL per quanto riguarda la fase primaria e ASL nelle fasi successive. Ricordiamo che le attrezzature soggette a monitoraggio e controllo sono: * Apparecchi si sollevamento materiali non azionati a mano e idroestrattori a forza centrifuga (Gruppo SC); * sollevamento persone (Gruppo SP); * gas, vapore, riscaldamento (Gruppo GVR); * generatori di vapore d’acqua; * tubazioni (gas, vapori, liquidi); * Generatori di calore a combustibile solidio, liquido o gasso per impianti;centrali di riscaldamento ad acqua; * Forni per industrie chimiche e simili.
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