30/04/2011
LaStampa: "Il Piemonte secondo in Italia per le vittime dell'amianto"
Segnalati 2300 casi di mesotelioma nella nostra regione su un totale di 14 mila
torino Sono 14 mila i casi di mesotelioma segnalati fino a oggi nel Registro nazionale istituito su scala nazionale. Ogni anno, inoltre, in Italia si registrano circa 1200 nuovi casi, cui si aggiungono i casi di asbestosi e di altre forme tumorali. Dati resi noti ieri mattina, in un convegno organizzato dall’Inail in occasione della Giornata mondiale per le vittime dell’amianto. «Abbiamo a che fare non con una malattia rara, ma con un’affezione che assume rilevanza sociale», ha spiegato il presidente del Consiglio di indirizzo e Vigilanza dell’Inail, Franco Lotito. Nella maggior parte dei casi, rivela il rapporto, l’insorgere della malattia è dovuta a un’esposizione di tipo «professionale». Nel panorama italiano il Piemonte è la seconda regione, dopo la Liguria, per numero di casi segnalati. Sui 14 mila casi presenti nel registro, 2300 sono piemontesi. «Il motivo risiede nelle attività industriali un tempo diffuse», spiega Piero Spadafora, direttore regionale dell’Inail. «A cominciare dalla miniera di Balangero, la più grande d’Europa, senza contare il ciclo di lavorazione dell’amianto che si svolgeva a Casale Monferrato e dintorni». Il mesotelioma, rispetto ad altre patologie, non ha una diffusione allarmante: 3 casi ogni 100 mila abitanti. «Il fattore rilevante è che nel 99 per cento dei casi si tratta di malattie letali, che provocano la morte nell’arco di 6-9 mesi», dice Spadafora. Infine, non ci sono soltanto le industrie. Una delle peculiarità del Piemonte, rispetto alle altre regioni, è che il mesotelioma non ha soltanto una dimensione «industriale», che coinvolge chi ha lavorato a contatto con l’eternit. «Esiste anche un fattore ambientale, dovuto alla scarsa igiene nel trattamento tra le mura domestiche delle tute con cui si lavoravano le fibre, ma anche all’utilizzo dell’eternit - insieme con altri materiali - nella costruzione di strade ed edifici».
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