05/04/2011
La risposta del Governo alla condanna della Corte Europea per le IPPC
Comunicato del Ministero Ambiente del 1 aprile 2011: Da maggio 2008 invertito il trend: già rilasciate 89 autorizzazioni AIA (Autorizzazione Ambientale Integrata)
La sentenza di condanna da parte delle Corte Europea per il mancato rispetto della direttiva IPPC riguarda il periodo precedente il 30 ottobre 2007, termine entro il quale i governi degli Stati membri avrebbero dovuto adottare i provvedimenti necessari affinchè gli impianti inquinanti rispettassero la normativa prevista dalla direttiva (e cioè il rilascio, per gli impianti a norma, dell’AIA, Autorizzazione Ambientale Integrata, così come previsto dal DL di recepimento 128/2010). E' necessario sottolineare che, durante il precedente governo, a fronte di 157 richieste di rilascio di AIA avanzate nel periodo maggio 2006/maggio 2008, il ministero dell’Ambiente non ne rilasciò neppure una. Nel biennio successivo, maggio 2008/maggio 2010, il ministero retto dal ministro Stefania Prestigiacomo ha rilasciato, dopo aver espletato la procedura prevista, ben 89 delle 157 richieste di AIA pendenti presso il ministero, con degli effetti benefici in termini di riduzione di emissioni in atmosfera dei principali macroinquinanti: monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e polveri, di tutta evidenza. Nello specifico (i risultati sono espressi in tonnellate/anno): vedi link Oltre ai benefici ambientali ottenuti dalla riduzione dei microinquinanti emessi in atmosfera, preme rilevare che l’adeguamento tecnologico degli impianti alle migliori tecniche disponibili consente un maggiore allineamento alle più elevate condizioni di rendimento e di efficienza possibile per impianti esistenti e per quelli nuovi, nonché una forte ricaduta occupazione ed economica per il territorio nazionale

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